Le mie richieste per la sanità mantovana

Le mie richieste per la sanità mantovana

In occasione della discussione del bilancio regionale 2020-2022, torno a mettere in fila una serie di esigenze degli ospedali della provincia di Mantova e a chiedere stanziamenti ad hoc, con precisi emendamenti al bilancio in discussione proprio in questi giorni al Pirellone.

Negli impegni per la sanità lombarda e mantovana  puntiamo anche su un impegno specifico per alleggerire gli ospedali da una serie di prestazioni destinate ai pazienti cronici: la creazione in ogni ambito sociosanitario di un Presidio sociosanitario territoriale, un poliambulatorio nel quale il cittadino può ricevere le cure degli specialisti senza dover passare per forza dall’ospedale. In provincia di Mantova, secondo Forattini, ne occorrerebbero almeno 6, uno per ognuno di questi ambiti distrettuali: Asola, Guidizzolo, Mantova, Ostiglia, Suzzara, Viadana.

Uno degli ostacoli maggiori alla salute è il tempo di attesa. Con una sanità pubblica che ti propone un esame o una terapia a distanza di un anno i casi sono due: se puoi ti rivolgi al privato, a pagamento, o se non puoi attendi e speri che nel frattempo la patologia non si aggravi. È un problema soprattutto per chi ha meno risorse. 

Poi ci sono i tempi biblici di attesa in ogni Pronto soccorso, dovuti al fatto che in casi di emergenza per il cittadino non ci sono alternative. Noi chiediamo impegni precisi per mettere in ogni ambito, a una distanza accettabile per ogni cittadino, un presidio territoriale, quello che in altre Regioni in cui il modello già funziona molto bene si chiama Casa della salute. Oggi i pazienti sono costretti a rivolgersi all’ospedale oppure al Pronto soccorso. Noi proponiamo un modello diverso, che va incontro alle esigenze dei pazienti e gli risparmia attese infinite garantendo la qualità delle cure.

Frutto della ricognizione puntuale in ogni ospedale è invece la lista di richieste specifiche che ho firmato. Si parte dall’ospedale Carlo Poma per il quale ho chiesto uno stanziamento di 1,6 milioni per la sostituzione della risonanza magnetica e altrettante risorse per dotare Pieve di Coriano di una risonanza magnetica.

D’altra parte le risorse messe a disposizione da questo governo da destinare alle regioni per le apparecchiature sanitarie, sono ingenti. Inoltre, pensando alla scarsità dei medici di medicina generale, ho chiesto un incremento di risorse sulle borse di studio perché vengano equiparate a quelle degli specializzandi per  allettare i dottori a scegliere questa strada.

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